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Settima di ritorno

Si continua a risalire battendo il Gela

6/7 da due di Alì, 6/12 da tre di Florio… La svolta dopo l’intervallo lungo… Marchesano: «Abbiamo dato una svolta alla classifica»…

SC GRAVINA – GELA: 75/69
Parziali: 21-20, 35-35, 50-45.
Sport Club Gravina: Barbera 6, Arena 6, Florio 20, Santonocito 14, Alì 20, Spina 7, Renna 2, Fodale, Ceorcea, Privitera. All.: Marchesano.
Melfa’s Gela: Ndiaye 18, Sanogo 8, Kuburovic 23, Ventura 15, Serrani 5, La Rosa, Amoruso ne, Miranovic ne, Martorana ne. All.: Bernardo.
Arbitri: Massari e De Cillis.

Coach Marchesano osservava con attenzione il riscaldamento pre-gara  delle squadre e con moderata preoccupazione esclamava: “Con gli ultimi innesti Gela è diventata una delle formazioni fisicamente più forti del campionato, speriamo bene!”.
Poi iniziavano le ostilità ed in effetti lo Sport Club soffriva oltremodo la fisicità degli uomini di coach Bernardo che presidiavano con successo i tabelloni e colpivano dalla lunga distanza.
I padroni di casa restavano aggrappati alla partita più per il grande cuore che per la razionalità delle scelte, imprecisi nelle conclusioni in attacco e poco attenti nel tagliafuori per tenere lontani gli avversari dal canestro.
Gela, comunque, al di là del vantaggio “muscolare”, dimostrava di non avere mezzi tecnici per indirizzare la partita a proprio piacimento e al rientro dall’intervallo lungo si ritrovava sotto di una decina di punti.
Lo Sport Club decideva allora di dare una buona dose di suspense alla partita consentendo agli ospiti di riaffacciarsi pericolosamente.
Coach Marchesano strigliava i suoi, richiamati ad una maggiore attenzione in difesa oltre che a scelte offensive più razionali; Santonocito cominciava a rastrellare tutti i palloni vaganti, Alì metteva cuore e muscoli a disposizione della squadra, Florio piazzava il cannone per gli ultimi micidiali colpi e sulla partita calava il sipario.
L’allenatore dello Sport Club a fine partita ha sottolineato  l’importanza di questa seconda vittoria consecutiva.
“Non possiamo dire di essere tranquilli -ha chiarito Marchesano- ma certamente abbiamo dato una svolta alla classifica dopo aver attraversato un periodo nerissimo.
Devo ringraziare i miei giocatori che anche oggi con dedizione, con la solita applicazione, hanno messo a tacere un avversario tosto che ci ha procurato, come avevo previsto, diversi grattacapi.
Adesso, sfruttando lo spostamento della gara infrasettimanale prevista a Messina contro la Fortitudo, torniamo a lavorare per preparare lo scontro casalingo con il CUS, una partita sentita che per noi rappresenterà una tappa probabilmente decisiva per lasciare le zone calde della classifica”.

SPORT CLUB GRAVINA
ADDETTO STAMPA
Enrico Maugeri

Continua la risalita del Gravina, che vince un’altra importante sfida diretta per la salvezza contro Gela e si issa all’ottavo posto, in piena zona play-off. I numeri della gara premiano il 6/7 da due di Giovanni Alì, i 10 rimbalzi di Enzo Santonocito e il 6/12 da tre di Alessandro Florio, oltre all’impagabile lavoro per la squadra di capitan Barbera (sei assist) e dei play Arena (quattro) e Spina (tre). La svolta di una gara equilibrata è arrivata dopo l’intervallo lungo: a coach Bernardo non sono bastate più le invenzioni del cecchino Kuburovic e dei lunghi Ndiaye e Sanogo per tenere la partita punto a punto. La formazione di coach Marchesano prende appena cinque punti di scarto, fondamentali per strappare la vittoria e mantenere lo scontro diretto a favore.

R. Q.

da “La Sicilia” del 17/2/2020

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Settima d’andata

Un Gravina giudizioso e autoritario: espugnata Gela

Florio inizia alla grande… La difesa si complica la vita… Santonocito stoico… Marchesano: «Un trittico di partite che darà indicazioni importanti»…

MELFA’S GELA – SC GRAVINA: 58/76
Parziali: 16-21; 36-38; 50-56.
Gela Basket: Martorana ne, Libro ne, Amoruso 11, Oron 7, Ivkovic 8, Serrani 12, Cavallo, Stakic, Kuburovic 10, Ventura 8, La Rosa 2, Miranovic. All. Bernardo.
Sport Club Gravina: Barbera 7, Spina 7, Arena 10, Florio 26, Santonocito 24, Alì 2, La Mantia, Renna, Privitera, Matalone, Ceorcea. All. Marchesano.
Arbitri: Cappello e Fiannaca di Porto Empedocle.

Non era assolutamente facile la trasferta di Gela, perché nelle prime sei giornate di campionato il team di coach Bernardo si è trovato di fronte un calendario complesso (ha già incontrato Barcellona, Messina, Alfa, Ragusa ed Alcamo) con una sola gara, peraltro vinta contro l’Acireale, considerata alla portata.
L’affermazione dello Sport Club, pertanto, risulta importantissima in chiave salvezza perché ottenuta su un campo che rappresenterà una potenziale trappola per tutti.

Gravina è partita forte con Florio molto ispirato e attento come sempre lo vorrebbe coach Marchesano, poi la squadra è andata in confusione difensiva consentendo ai padroni di casa di restare aggrappati alla partita fino all’intervallo lungo.

Nel terzo e quarto parziale lo Sport Club è tornato sui livelli delle giornate migliori giocando in attacco forse la migliore partita della stagione, migliorando nel contempo l’attenzione in difesa. Barbera ha segnato come al solito nei momenti che contano, bene Arena, Florio e Spina, stoico Santonocito e tutta la squadra, nel complesso, ha giocato con giudizio e in modo autoritario. In questo frangente l’allenatore di Gravina ha mandato in campo La Mantia e Renna che si sono rivelati utilissimi nella gestione degli uomini già gravati di falli.

Coach Marchesano, ovviamente soddisfatto della prova dei suoi, ha puntato il dito sulle distrazioni difensive che vanificano quanto di buono viene fatto in attacco. “Lavoreremo ancora su certe amnesie della nostra difesa -ha dichiarato l’allenatore nel dopo partita-. Torniamo a casa con due punti importanti da una trasferta difficile e ci prepariamo ai prossimi incontri contro la Fortitudo ed il CUS, per completare un trittico che darà chiare indicazioni sul nostro futuro“.

Comunicato stampa Sport Club Gravina