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Marchesano: «Niente retrocessione, spazio ai giovani»

È stata davvero una bella emozione ritrovarsi in campo dopo mesi di inattività. Oltre i ragazzi, che sono straordinari per attaccamento e senso di responsabilità, ringrazio il presidente De Fino per il coraggio con cui ha deciso di affrontare questa ennesima, complicata e ridotta stagione, organizzando l’attività di tutta la società in maniera da far fronte ai severi protocolli anti-Covid imposti dalla Fip per la ripartenza”.
Così coach Giuseppe Marchesano ha commentato dopo i primi dieci giorni di preparazione dello Sport Club Gravina, in vista dell’inizio del campionato di Serie C Silver che partirà il prossimo 28 febbraio.

Va avanti il nostro progetto -ha proseguito il tecnico-. Il roster, con l’inserimento del solo Spampinato arrivato già a settembre, è rimasto pressoché immutato, il campionato non prevede retrocessioni e questo mi darà l’opportunità di concedere maggior spazio ai nostri giovani. Non ci sarà la solita forte pressione, si potrà giocare in un clima di relativa serenità ma ciò non vuol dire che non mi aspetti il massimo impegno e i miglioramenti individuali e di squadra che fanno parte del nostro programma. In questa prima fase della preparazione mi preoccupano non poco possibili infortuni e problemi muscolari, sempre dietro l’angolo dopo una lunga assenza dal campo, ma con il mio staff, che ho ritrovato con soddisfazione, abbiamo studiato un lavoro per limitare i rischi”.

Dopo la rinuncia di diverse squadre, che ha ridotto a nove il numero delle partecipanti, il coach dello Sport Club non ha azzardato previsioni in vista del prossimo torneo.

In una situazione di grande incertezza , è difficile fare previsioni -ha concluso Marchesano-. Sulla carta, per come si sono mosse sul mercato, Gela e Basket School Messina sembrerebbero le più accreditate a recitare un ruolo di primo piano ma, come sempre, sarà il rettangolo di gioco a dare una risposta. Guardo con più interesse al nostro campionato, l’obiettivo è che la squadra faccia ancora un passo avanti per dare continuità e risultati al nostro lavoro”.

SPORT CLUB GRAVINA
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Febbraio 2021: Riprende l’attività dopo lo stop/pandemia

Ripartiamo.
A seguito della comunicazione della Fip, che individua la categoria serie C Silver e le competizioni giovanili che prevedono una fase finale tricolore tra quelle di preminente interesse nazionale, la società ha pianificato ed organizzato i comportamenti necessari per far fronte ai protocolli anti-Covid prescritti.
È una stagione che si apre in un clima di grande incertezza.
Diverse società non hanno ancora sciolto le riserve circa la partecipazione al campionato, adducendo varie motivazioni tutte legittime, ma la Federazione ha già comunicato che il campionato di serie C Silver partirà, probabilmente, il prossimo 7 marzo per concludersi il 20 giugno.
Perciò, in attesa di ricevere ulteriori indicazioni dagli organi federali per quanto concerne l’attività del minibasket, la società, dal primo febbraio, avvierà l’attività della prima squadra e di tutto il settore giovanile, consapevole di poter contare sul senso di responsabilità comportamentale degli atleti e pronta a far fronte ai rischi che la pandemia potrebbe procurare.

SPORT CLUB GRAVINA
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Riunione FIP Sicilia-società: entro il 30 si decide

Si è tenuta ieri sera la riunione tra i rappresentanti della società siciliane, principalmente di Serie C Silver, e la presidentessa FIP SiciliaCristina Correnti. Bisogna infatti decidere le modalità della ripartenza dopo il comunicato della Fip nazionale che ha fatto seguito alla richiesta di promuovere a interesse nazionale i campionati di C, B/F ed Eccellenza giovanile, accolta dal Coni.

La massima serie regionale è al momento spaccata: da un primo sondaggio, la metà delle 16 società è disposta a ripartire e la metà no, ma entrambi gli “schieramenti” si sono espressi con riserve. Si aspetta infatti il dpcm del Governo, che dovrebbe essere pubblicato venerdì, sulle norme per il contenimento della pandemia dopo il 15 gennaio. In conseguenza delle decisioni da Roma, alcune società sono pronte a ricominciare gli allenamenti già da lunedì in vista di una ripartenza che dovrà avvenire entro il 7 marzo. Tra le società catanesi, al momento Cus Catania, Gravina e Giarre si sono espresse per il sì, l’Alfa è con riserva, in attesa di capire se la curva dei contagi si abbasserà, mentre Acireale al momento è sul fronte del “no”.

Proprio per questo, la riunione è stata aggiornata al 30 gennaio; entro quella data, le società dovranno decidere se confermare la partecipazione alla Serie C Silver o meno. In caso negativo, bisognerà capire se si perderà il titolo sportivo e si ripartirà dalla D nel 2021-’22.

«C’è voglia di ripartire – scrive la presidentessa Correnti in una nota – ma anche tanta preoccupazione legata alla situazione pandemica. Su 16 società di C Silver il 50% è per la ripartenza. La problematica emersa è quella della retrocessione delle squadre che non confermino l’iscrizione, e su questo punto, almeno fino a ieri tutte le società erano concordi nel non ritenerla giusta in quanto la rinuncia al campionato non sarebbe dovuta a volontà propria ma ad un evento eccezionale quale la pandemia COVID-19. Restiamo in attesa delle determinazioni del massimo organo federale. Il mio personale parere è che non è facile gestire la situazione in questa condizione di incertezza nella quale , all’interno di una stessa regione, o addirittura di una stessa provincia ci sono visioni completamente opposte. Appare pertanto complicato che venga assunta una decisione che riscontri il gradimento di tutti».

Chiaramente, i dubbi più grossi riguardano i costi (gonfiati dal probabile obbligo di fare i tamponi) e la disponibilità dei giocatori, sia locali che non, che dovrebbero tornare per prepararsi all’inizio del torneo, comunque con tempi ridotti di precampionato. Tra le questioni emerse, c’è anche da considerare la responsabilità penale dei presidenti e la disponibilità degli impianti, ad oggi ancora ufficialmente chiusi.

Si è parlato anche di femminile: pare che verrà proposto alle squadre di Serie C di iscriversi in Serie B per far partire anche la massima serie regionale.

Roberto Quartarone